Dr Dehgani Massoud - Medico Chirurgo

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Otorinolaringoiatria

disciplina specialistica che si occupa della diagnosi, trattamento medico e chirurgico dell’orecchio, naso gola e strutture correlate

Otorinolaringoiatria

Chirurgia Estetica Facciale

Medicina Estetica

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Audiovestibologia

RUSSAMENTO NOTTURNO

OSAS (Obstruction Sleep Apnea Syndrome), una sindrome caratterizzata da russamento notturno e episodi apnoici durante il sonno.
L'incidenza di questa condizione aumenta con l'età e con il sovrappeso. E' causata da un qualcosa che impedisce la normale respirazione nasale, come le stenosi nasali di varia natura, l'ipertrofia adenotonsillare, la macroglossia (lingua particolarmente grossa), la malattia da reflusso gastro-esofageo (che provoca un'infiammazione della mucosa dell'orofaringe e della coda dei turbinati)...

Ci sono diverse possibilità di terapia delle OSAS, dalle terapie di tipo farmacologico e comportamentale (calare di peso, eliminare fumo, eliminare eventuali ansiolitici, ecc), che può dare qualche risultato nei casi più lievi; alle terapie meccaniche (es. il C-cap, una specie di bite che dovrebbe mantenere pervie le prime vie aeree), abbastanza scomode a lungo termine; e infine, la terapia chirurgica, che è l'unica risolutiva.

A questo proposito, ci sono diverse possibilità:
-Se, per esempio, c'è un problema a livello nasale, si risolve innanzitutto quello (deviazione del setto, ipertrofia dei turbinati...).

Ugulopalatofaringoplastica: è stato l'intervento più usato in assoluto, lo scopo era quello di allargare lo spazio respiratorio rimodellando l'orofaringe. Ora non si fa praticamente più, si preferisce la faringoplastica laterale, ma il razionale è lo stesso
-Le opzioni migliori, in quanto si possono fare come interventi ambulatoriali,sono:
1. la LAUP (laser-assisted uvulopalatoplastica), Il rimodellamento dell'orofaringe viene ottenuto con il laser;
2.La stessa cosa ma usando aghi a radiofrequenza: la RADIOFREQUENZA crea una zona di necrosi intorno all'ago, che porta alla fibrosi e quindi alla retrazione del tessuto. Il risultato è sempre lo stesso, cioò l'allargamento dello spazio respiratorio.