FILLERS
I fillers permettono di evitare alcuni interventi di chirurgia estetica
o chirurgia plastica per l'aumento o modellamento delle labbra, degli
zigomi, del mento, della fronte e correggere solchi naso-labiali e
rughe periorbicolari (zampe di gallina) e peribuccali .
La tecnica di inserimento dei fillers è molto delicata in quanto si usa
un ago molto sottile per depositare la giusta quantità di protesi
liquida.
Oggi abbiamo a disposizione molte sostanze diverse, in grado di
adattarsi alle necessità individuali,per cui è possibile ottenere
risultati che possono essere di durata limitata (da sei mesi a un anno)
come l'acido jaluronico o sostanze più sofisticate, che hanno durata di
svariati anni.
Il risultato è immediato e non comporta problemi di vita di relazione
per il paziente in quanto le tecniche di infiltrazione sono semplici se
eseguite da mani esperte.
IL PEELINGS
trattamento per levigare e migliorare l'aspetto della cute
Che cosa è il peeling
Il peeling chimico è una forma accelerata di esfoliazione che avviene
attraverso l'uso di una sostanza chimica. Un peeling molto superficiale
accelera l'esfoliazione naturale dello strato corneo, mentre un peeling
che agisce a livello più profondo crea necrosi e infiammazione
nell'epidermide, nel derma papillare o nel derma reticolare.
Le sostanze chimiche utilizzate:
Acido gli colico, acido tricoloracetico, acido salicilico, acido
piruvico, ECC
L.Acido Glicolico ad alte concentrazioni (35-50-70%) è utilizzabile
esclusivamente per uso medico e viene utilizzato per curare delle
precise patologie dermatologiche.
Ha una duplice azione:
La prima è quella di levigare, idratare e conferire luminosità alla
pelle attraverso una esfoliazione dello strato superficiale della pelle
(lo strato corneo), stimolando e facilitando il ricambio cellulare, e
contrastando così gli effetti dell’invecchiamento. Infatti le cellule
dell’epidermide (cheratinociti) per azione dell’Acido Glicolico, si
moltiplicano promovendo così un notevole aumento dello strato spinoso
fatto di cellule giovani.
La seconda è quella di attivare i meccanismi fisiologici grazie ai
quali aumenta la sintesi di collagene, elastina e l’idratazione
endogena ottenendo così un miglioramento del trofismo generale della
pelle.
I meccanismi d’azione dell’Acido Glicolico sono:
- Esfoliazione dello strato corneo;
- Ispessimento dello strato spinoso;
- Aumento di collagene ed elastina.
- Invecchiamento cutaneo e rughe:
L’invecchiamento cutaneo è causato superficialmente da un’eccessivo
accumulo di cellule morte (cheratinociti) che generano un ispessimento
dello strato corneo, conferendo alla pelle una diminuita luminosità,
un’asimmetria di colore, la comparsa di piccole rughe, associata ad una
diminuita idratazione. Inoltre con l’avanzare dell’età vi è una
riduzione della produzione di collagene ed elastina; questo
contribuisce ad una perdita di tonicità della pelle.
L’Acido Glicolico, grazie alle sue proprietà, permette una migliore
esfoliazione delle cellule morte, migliorando il turnover cellulare;
questo ridona alla pelle luminosità, attenuazione delle rughe, colorito
uniforme, migliora l’idratazione, e lo strato superficiale della cute
diventa compatto e levigato. Inoltre stimolando la produzione di
collagene ed elastina, migliora il trofismo cutaneo.
- Macchie della pelle: Le iperpigmentazioni
sono alterazioni del colorito cutaneo, che si presentano sotto forma di
chiazze brunastre di varia forma e dimensione, che compaiono in genere
sulle zone esposte al sole (viso, mani, décolleté). Esse sono causate
dall’attivazione del processo di sintesi della melanina ad opera di
diversi agenti, come uso di contraccettivi orali, antibiotici, ad
alcune sostanze contenute nei profumi, come gli psoraleni, ecc.
In seguito all’esposizione solare le radiazioni UVB stimolano la
sintesi della melanina nei melanociti.
L’Acido Glicolico favorendo l’esfoliazione superficiale contribuisce ad
eliminare gradualmente le cellule pigmentate; inoltre permette una
migliore penetrazione dell’idrochinone, una sostanza che blocca la
formazione della melanina, per cui utilizzando il prodotto segue una
progressiva riduzione della quantità contenuta a livello della macchia
ipercromica ed il suo graduale schiarimento.
- Pelle grassa ed acneica: Il problema della pelle grassa è imputabile
a più fattori. Stress, cattiva alimentazione, fattori ormonali, scarsa
ed inappropriata igiene cosmetica della cute, sono alcune delle cause
che contribuiscono all’alterazione della produzione di sebo da parte
della ghiandola sebacea, e questo favorisce l’insorgenza di acne.
L’Acido Glicolico con l’azione levigante innanzitutto migliora quelle
condizioni igieniche alterate che sono il terreno dove l’acne si può
facilmente attecchire e proliferare. Esso rimuove il cosiddetto “tappo
cheratinico” che ostruisce i pori e normalizza la produzione sebacea,
ricreando così le condizioni igieniche ottimali per la normalizzazione
del problema. In secondo luogo esfoliando lo strato corneo vuole
ridurre i segni cicatriziali dovuti a pregresse forme acneiche.
- Perché migliora l’aspetto della pelle?
Uno spesso strato di cellule morte sulla superficie cutanea dà una
sensazione di pelle ruvida, opaca e vecchia. Quando vengono rimosse le
cellule che compongono questo strato, si ha una pelle più luminosa,
liscia, levigata, con un colorito uniforme. L’uso di Ac. Glicolico
serve a stimolare una nuova crescita cellulare.
L’Ac. Glicolico può far diventare la pelle più sensibile al sole?
No, non causa sensibilizzazione alla luce solare; la maggior parte
delle
persone non accusa neppure eccessivi fastidi come rossore o
irritazione.
- Quali complicazioni possono insorgere con il
trattamento?
Le applicazioni ambulatoriali possono dare un senso di bruciore che
generalmente scompare dopo pochi minuti; la durata del trattamento
dipende dal tipo di pelle.
In alcuni casi, la pelle, si arrossa leggermente soprattutto se è molto
sensibile
- Quali sono le principali indicazioni per questo tipo
di Peeling?
Le rughe sottili, la cheratosi attinica, l’acne (sia in fase attiva sia
gli esiti cicatriziali), le lentiggini, la cheratosi seborroica, le
macchie solari, iL melasma,i, le pelli molto spesse.
Trattamento post peeling
E' importante, infine,, raccomandare al paziente di evitare in maniera
assoluta esposizioni al sole o a lampade UVA - UVB, soprattutto nel
caso di pelli scure e predisposte ad iperpigmentazione.Si raccomanda di
usare con estrema disciplina, ogni giorno, un prodotto protettivo
contenenti schermi e filtri solari protettivi, anche in casa.
IL BOTULINO
Il botulino è utilizzato per eliminare le cosiddette rughe
d'espressione, causate dalla contrazione dei muscoli mimici, tra le
frontali, le rughe interciliari (Glabellari), le zampe di gallina e per
il trattamento dell'iperidrosi (eccessiva sudorazione)
Come avviene il trattamento.
Il trattamento con il botulino è ambulatoriale, senza ricovero e senza
anestesia, e dura 15-20 minuti.
La tossina botulinica viene iniettata con una piccola siringa in
moderata quantità all’interno dei muscoli mimici, ovvero di quelli da
cui si originano le rughe d’espressione da eliminare.
Indicazioni per il trattamento con botulino
Sicuramente la tossina botulinica può ridurre e attenuare le rughe di
espressione che sono causate da un uso continuo dei muscoli mimici
della fronte, corrugare le sopracciglia o arricciare il naso, o avere
un’espressione sempre corrucciata e preoccupata.
Ricordiamo che il botulino può correggere soltanto le rughe e i solchi
causati dall'azione dei muscoli mimici e non se sono provocati dall'
invecchiamento cutaneo (fotoinvecchiamento cutaneo) o se sono rughe
molto profonde.
In questi casi può essere associato ad altri trattamenti chirurgici e
non quali fillers (Collagene, Acido jaluronico), peeling, lifting o
blefaroplastica, ecc.
Con il Botulino possono essere trattati i seguenti inestetismi e
patologie:
- rughe frontali (rughe orizzontali della fronte)
- rughe interciliari
- rughe delle labbra (intorno alla bocca)
- rughe e solchi glabellari (tra le sopracciglia)
- zampe di gallina (rughe intorno agli occhi)
- rughe di espressione
- ringiovanimento del viso ad effetto lifting
- iperidrosi
L'Ossigeno-ozono
Le principali funzioni dell’ossigeno-ozono sono:
migliorare la funzionalità del microcircolo;
miglior ossigenazione dei tessuti sia localmente che su tutto
l’organismo a seconda che si intervenga sul sottocutaneo o sulla massa
sanguigna con pratiche endovenose o endoarterioso.
stimolante del metabolismo cellulare attraverso l’attività
mitocondriale.
proprietà antibatteriche e antivirali
la sua capacità immunomudulante.
In concreto, possiamo operare con risultati assolutamente evidenti e
costanti nella cellulite (panniculopatia edematofibrosclerotica) nei
suoi vari gradi di gravità con infiltrazioni locali nel mesoderma e
dosi e concentrazioni variabili di ossigeno-ozono, secondo le
indicazioni del protocollo elaborato dall’apposita commissione.
I risultati sono verificabili dal paziente in tre fasi:
1. dopo la prima seduta, senso di leggerezza e scomparsa di eventuale
dolenzia agli arti inferiori;
2. dopo la terza seduta, maggior tonicità e distensione della cute;
3. dopo la quarta/quinta seduta, evidente e misurabile riduzione dei
diametri dell’arto.
Di grande utilità è anche l’ossigeno-ozono nel trattamento antiage del
viso e del corpo, sia con somministrazione per via generale (grande
autoemo terapia o GAT che si effettua con prelievo, ozonizzazione e
restituzione immediata di circa 250 cc di sangue del paziente), sia con
infiltrazioni sottocutanee mirate a rielasticizzare la cute e diminuire
l’incidenza delle rughe, preparandole al riempimento con i più svariati
materiali..
Altro campo in cui ritengo insostituibile l’uso dell’ossigeno-ozono è
la terapia dell’acne, soprattutto delle forme cistiche particolarmente
eclatanti. Senza prescindere dai trattamenti tradizionali, come il
peeling, la pulizia manuale e chirurgica della cute interessata è
particolarmente utile l’infiltrazione dei punti in fase di suppurazione
con ossigeno-ozono ad alta concentrazione e la piccola autoemo
trasfusione (PAT) che si realizza iniettando nel gluteo due/tre cc di
sangue ozonizzato.
Nei casi trattati, ho notato un rapidissimo miglioramento della
situazione, pur con la contemporanea sospensione di terapie
antibiotiche o poliantibiotiche, e un recupero, anche strutturale,
della cute.
Ritengo utilissimo associare a queste terapie la somministrazione
quotidiana di adatta crema all’ossigeno-ozono sulla cute umida,
soprattutto per il mantenimento degli obiettivi raggiunti.
A cavallo tra medicina e chirurgia si può impiegare l’ossigeno-ozono
sia negli edemi perioculari e negli aloni scuri che anche nei giovani
spesso si evidenziano sulla palpebra inferiore sia anche in
preparazione della cute palpebrale in previsione dell’intervento di
blefaroplastica.
Altro impiego importante è lo scollamento e il miglioramento del
trofismo tissutale nel caso in cui vi siano refrazioni cicatriziali da
traumi o da reazioni anomale ad iniezioni intramuscolari in cui
solitamente il tessuto presenta un avallamento con cute asfittica e
grigiastra.
Riferendoci a quanto su detto per la cellulite, è sempre preferibile,
ed in certi casi indispensabile, far precedere ogni atto di
liposcultura da tale trattamento. Questo farà sì che il pannicolo
adiposo si presenti più compatto cioè più plastico e trattabile.
Anche nel post operatorio sarà opportuno effettuare in loco delle
infiltrazioni per accelerare l’uniformità e la distensione dei piani
cutanei nel processo di restitutio ad integrum.
Ancora, negli interventi di trapianto autologo di cellule adipose sarà
buona pratica trattare prima l’area in cui si andranno a trasferire le
cellule con infiltrazioni locali più profonde di ossigeno-ozono al fine
di favorirne una miglior irrorazione sanguigna ed un maggior apporto di
ossigeno e quindi favorirne un più completo attecchimento.
Nella mia esperienza, ho notato che uno degli eventi meno desiderati
dal chirurgo estetico è la comparsa di capsula periprotesica dopo
mastoplastica additiva che può, in qualche caso, costringere alla
ripetizione dell’intervento. Qual’ora il paziente sia abbastanza vigile
da scoprire il formarsi della capsula all’inizio, essa si risolverà con
due o tre sedute infiltrativi di ossigeno-ozono ed una semplice
manipolazione.
Anche gli astucci fibrosi periprotesici che rendono il seno
estremamente antiestetico e dolente potranno trarre grandi vantaggi
dalla somministrazione sottocutanea di ossigeno-ozono con cessazione
del dolore e lieve cedimento della capsula.
Così pure nei vari tipi di lifting, vuoi del viso che del corpo, in
particolare nei grandi fumatori in cui possono esservi problemi di
ischemia di lembo e conseguente necrosi, è auspicabile che il campo
chirurgico venga preparato sia con infiltrazioni
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