Dr Dehgani Massoud - Medico Chirurgo

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FILLERS

I fillers permettono di evitare alcuni interventi di chirurgia estetica o chirurgia plastica per l'aumento o modellamento delle labbra, degli zigomi, del mento, della fronte e correggere solchi naso-labiali e rughe periorbicolari (zampe di gallina) e peribuccali .
La tecnica di inserimento dei fillers è molto delicata in quanto si usa un ago molto sottile per depositare la giusta quantità di protesi liquida.
Oggi abbiamo a disposizione molte sostanze diverse, in grado di adattarsi alle necessità individuali,per cui è possibile ottenere risultati che possono essere di durata limitata (da sei mesi a un anno) come l'acido jaluronico o sostanze più sofisticate, che hanno durata di svariati anni.
Il risultato è immediato e non comporta problemi di vita di relazione per il paziente in quanto le tecniche di infiltrazione sono semplici se eseguite da mani esperte.

IL PEELINGS

trattamento per levigare e migliorare l'aspetto della cute
Che cosa è il peeling
Il peeling chimico è una forma accelerata di esfoliazione che avviene attraverso l'uso di una sostanza chimica. Un peeling molto superficiale accelera l'esfoliazione naturale dello strato corneo, mentre un peeling che agisce a livello più profondo crea necrosi e infiammazione nell'epidermide, nel derma papillare o nel derma reticolare.
Le sostanze chimiche utilizzate:
Acido gli colico, acido tricoloracetico, acido salicilico, acido piruvico, ECC

L.Acido Glicolico ad alte concentrazioni (35-50-70%) è utilizzabile esclusivamente per uso medico e viene utilizzato per curare delle precise patologie dermatologiche.
Ha una duplice azione:
La prima è quella di levigare, idratare e conferire luminosità alla pelle attraverso una esfoliazione dello strato superficiale della pelle (lo strato corneo), stimolando e facilitando il ricambio cellulare, e contrastando così gli effetti dell’invecchiamento. Infatti le cellule dell’epidermide (cheratinociti) per azione dell’Acido Glicolico, si moltiplicano promovendo così un notevole aumento dello strato spinoso fatto di cellule giovani.
La seconda è quella di attivare i meccanismi fisiologici grazie ai quali aumenta la sintesi di collagene, elastina e l’idratazione endogena ottenendo così un miglioramento del trofismo generale della pelle.
I meccanismi d’azione dell’Acido Glicolico sono:
- Esfoliazione dello strato corneo;
- Ispessimento dello strato spinoso;
- Aumento di collagene ed elastina.

- Invecchiamento cutaneo e rughe: L’invecchiamento cutaneo è causato superficialmente da un’eccessivo accumulo di cellule morte (cheratinociti) che generano un ispessimento dello strato corneo, conferendo alla pelle una diminuita luminosità, un’asimmetria di colore, la comparsa di piccole rughe, associata ad una diminuita idratazione. Inoltre con l’avanzare dell’età vi è una riduzione della produzione di collagene ed elastina; questo contribuisce ad una perdita di tonicità della pelle.

L’Acido Glicolico, grazie alle sue proprietà, permette una migliore esfoliazione delle cellule morte, migliorando il turnover cellulare; questo ridona alla pelle luminosità, attenuazione delle rughe, colorito uniforme, migliora l’idratazione, e lo strato superficiale della cute diventa compatto e levigato. Inoltre stimolando la produzione di collagene ed elastina, migliora il trofismo cutaneo.

- Macchie della pelle: Le iperpigmentazioni sono alterazioni del colorito cutaneo, che si presentano sotto forma di chiazze brunastre di varia forma e dimensione, che compaiono in genere sulle zone esposte al sole (viso, mani, décolleté). Esse sono causate dall’attivazione del processo di sintesi della melanina ad opera di diversi agenti, come uso di contraccettivi orali, antibiotici, ad alcune sostanze contenute nei profumi, come gli psoraleni, ecc.
In seguito all’esposizione solare le radiazioni UVB stimolano la sintesi della melanina nei melanociti.
L’Acido Glicolico favorendo l’esfoliazione superficiale contribuisce ad eliminare gradualmente le cellule pigmentate; inoltre permette una migliore penetrazione dell’idrochinone, una sostanza che blocca la formazione della melanina, per cui utilizzando il prodotto segue una progressiva riduzione della quantità contenuta a livello della macchia ipercromica ed il suo graduale schiarimento.
- Pelle grassa ed acneica: Il problema della pelle grassa è imputabile a più fattori. Stress, cattiva alimentazione, fattori ormonali, scarsa ed inappropriata igiene cosmetica della cute, sono alcune delle cause che contribuiscono all’alterazione della produzione di sebo da parte della ghiandola sebacea, e questo favorisce l’insorgenza di acne.
L’Acido Glicolico con l’azione levigante innanzitutto migliora quelle condizioni igieniche alterate che sono il terreno dove l’acne si può facilmente attecchire e proliferare. Esso rimuove il cosiddetto “tappo cheratinico” che ostruisce i pori e normalizza la produzione sebacea, ricreando così le condizioni igieniche ottimali per la normalizzazione del problema. In secondo luogo esfoliando lo strato corneo vuole ridurre i segni cicatriziali dovuti a pregresse forme acneiche.


- Perché migliora l’aspetto della pelle?
Uno spesso strato di cellule morte sulla superficie cutanea dà una sensazione di pelle ruvida, opaca e vecchia. Quando vengono rimosse le cellule che compongono questo strato, si ha una pelle più luminosa, liscia, levigata, con un colorito uniforme. L’uso di Ac. Glicolico serve a stimolare una nuova crescita cellulare.
L’Ac. Glicolico può far diventare la pelle più sensibile al sole?
No, non causa sensibilizzazione alla luce solare; la maggior parte delle
persone non accusa neppure eccessivi fastidi come rossore o irritazione.

- Quali complicazioni possono insorgere con il trattamento?
Le applicazioni ambulatoriali possono dare un senso di bruciore che generalmente scompare dopo pochi minuti; la durata del trattamento dipende dal tipo di pelle.
In alcuni casi, la pelle, si arrossa leggermente soprattutto se è molto sensibile

- Quali sono le principali indicazioni per questo tipo di Peeling?
Le rughe sottili, la cheratosi attinica, l’acne (sia in fase attiva sia gli esiti cicatriziali), le lentiggini, la cheratosi seborroica, le macchie solari, iL melasma,i, le pelli molto spesse.


Trattamento post peeling
E' importante, infine,, raccomandare al paziente di evitare in maniera assoluta esposizioni al sole o a lampade UVA - UVB, soprattutto nel caso di pelli scure e predisposte ad iperpigmentazione.Si raccomanda di usare con estrema disciplina, ogni giorno, un prodotto protettivo contenenti schermi e filtri solari protettivi, anche in casa.

IL BOTULINO

Il botulino è utilizzato per eliminare le cosiddette rughe d'espressione, causate dalla contrazione dei muscoli mimici, tra le frontali, le rughe interciliari (Glabellari), le zampe di gallina e per il trattamento dell'iperidrosi (eccessiva sudorazione)

Come avviene il trattamento.
Il trattamento con il botulino è ambulatoriale, senza ricovero e senza anestesia, e dura 15-20 minuti.
La tossina botulinica viene iniettata con una piccola siringa in moderata quantità all’interno dei muscoli mimici, ovvero di quelli da cui si originano le rughe d’espressione da eliminare.

Indicazioni per il trattamento con botulino
Sicuramente la tossina botulinica può ridurre e attenuare le rughe di espressione che sono causate da un uso continuo dei muscoli mimici della fronte, corrugare le sopracciglia o arricciare il naso, o avere un’espressione sempre corrucciata e preoccupata.

Ricordiamo che il botulino può correggere soltanto le rughe e i solchi causati dall'azione dei muscoli mimici e non se sono provocati dall' invecchiamento cutaneo (fotoinvecchiamento cutaneo) o se sono rughe molto profonde.
In questi casi può essere associato ad altri trattamenti chirurgici e non quali fillers (Collagene, Acido jaluronico), peeling, lifting o blefaroplastica, ecc.

Con il Botulino possono essere trattati i seguenti inestetismi e patologie:

- rughe frontali (rughe orizzontali della fronte)
- rughe interciliari
- rughe delle labbra (intorno alla bocca)
- rughe e solchi glabellari (tra le sopracciglia)
- zampe di gallina (rughe intorno agli occhi)
- rughe di espressione
- ringiovanimento del viso ad effetto lifting
- iperidrosi

L'Ossigeno-ozono

Le principali funzioni dell’ossigeno-ozono sono:
migliorare la funzionalità del microcircolo;
miglior ossigenazione dei tessuti sia localmente che su tutto l’organismo a seconda che si intervenga sul sottocutaneo o sulla massa sanguigna con pratiche endovenose o endoarterioso.
stimolante del metabolismo cellulare attraverso l’attività mitocondriale.
proprietà antibatteriche e antivirali
la sua capacità immunomudulante.
In concreto, possiamo operare con risultati assolutamente evidenti e costanti nella cellulite (panniculopatia edematofibrosclerotica) nei suoi vari gradi di gravità con infiltrazioni locali nel mesoderma e dosi e concentrazioni variabili di ossigeno-ozono, secondo le indicazioni del protocollo elaborato dall’apposita commissione.
I risultati sono verificabili dal paziente in tre fasi:
1. dopo la prima seduta, senso di leggerezza e scomparsa di eventuale dolenzia agli arti inferiori;
2. dopo la terza seduta, maggior tonicità e distensione della cute;
3. dopo la quarta/quinta seduta, evidente e misurabile riduzione dei diametri dell’arto.
Di grande utilità è anche l’ossigeno-ozono nel trattamento antiage del viso e del corpo, sia con somministrazione per via generale (grande autoemo terapia o GAT che si effettua con prelievo, ozonizzazione e restituzione immediata di circa 250 cc di sangue del paziente), sia con infiltrazioni sottocutanee mirate a rielasticizzare la cute e diminuire l’incidenza delle rughe, preparandole al riempimento con i più svariati materiali..
Altro campo in cui ritengo insostituibile l’uso dell’ossigeno-ozono è la terapia dell’acne, soprattutto delle forme cistiche particolarmente eclatanti. Senza prescindere dai trattamenti tradizionali, come il peeling, la pulizia manuale e chirurgica della cute interessata è particolarmente utile l’infiltrazione dei punti in fase di suppurazione con ossigeno-ozono ad alta concentrazione e la piccola autoemo trasfusione (PAT) che si realizza iniettando nel gluteo due/tre cc di sangue ozonizzato.
Nei casi trattati, ho notato un rapidissimo miglioramento della situazione, pur con la contemporanea sospensione di terapie antibiotiche o poliantibiotiche, e un recupero, anche strutturale, della cute.
Ritengo utilissimo associare a queste terapie la somministrazione quotidiana di adatta crema all’ossigeno-ozono sulla cute umida, soprattutto per il mantenimento degli obiettivi raggiunti.
A cavallo tra medicina e chirurgia si può impiegare l’ossigeno-ozono sia negli edemi perioculari e negli aloni scuri che anche nei giovani spesso si evidenziano sulla palpebra inferiore sia anche in preparazione della cute palpebrale in previsione dell’intervento di blefaroplastica.
Altro impiego importante è lo scollamento e il miglioramento del trofismo tissutale nel caso in cui vi siano refrazioni cicatriziali da traumi o da reazioni anomale ad iniezioni intramuscolari in cui solitamente il tessuto presenta un avallamento con cute asfittica e grigiastra.
Riferendoci a quanto su detto per la cellulite, è sempre preferibile, ed in certi casi indispensabile, far precedere ogni atto di liposcultura da tale trattamento. Questo farà sì che il pannicolo adiposo si presenti più compatto cioè più plastico e trattabile.
Anche nel post operatorio sarà opportuno effettuare in loco delle infiltrazioni per accelerare l’uniformità e la distensione dei piani cutanei nel processo di restitutio ad integrum.
Ancora, negli interventi di trapianto autologo di cellule adipose sarà buona pratica trattare prima l’area in cui si andranno a trasferire le cellule con infiltrazioni locali più profonde di ossigeno-ozono al fine di favorirne una miglior irrorazione sanguigna ed un maggior apporto di ossigeno e quindi favorirne un più completo attecchimento.
Nella mia esperienza, ho notato che uno degli eventi meno desiderati dal chirurgo estetico è la comparsa di capsula periprotesica dopo mastoplastica additiva che può, in qualche caso, costringere alla ripetizione dell’intervento. Qual’ora il paziente sia abbastanza vigile da scoprire il formarsi della capsula all’inizio, essa si risolverà con due o tre sedute infiltrativi di ossigeno-ozono ed una semplice manipolazione.
Anche gli astucci fibrosi periprotesici che rendono il seno estremamente antiestetico e dolente potranno trarre grandi vantaggi dalla somministrazione sottocutanea di ossigeno-ozono con cessazione del dolore e lieve cedimento della capsula.
Così pure nei vari tipi di lifting, vuoi del viso che del corpo, in particolare nei grandi fumatori in cui possono esservi problemi di ischemia di lembo e conseguente necrosi, è auspicabile che il campo chirurgico venga preparato sia con infiltrazioni