IPOACUSIA
La
diminuzione dell’udito è definita ipoacusia ed è una delle patologie
più presenti nella nostra società. La sua prevalenza varia da circa lo
0,2% sotto i 5 anni di età a oltre il 40% sopra i 75 anni.L’udito è una
delle funzioni più importanti per la comunicazione e la sua diminuzione
o perdita comporta notevoli limitazioni comunicative che hanno da
sempre stimolato lo sviluppo di rimedi e cure più o meno efficaci. Se
per ipoacusia intendiamo l’incapacità di utilizzare il suono per la
comunicazione e/o la comprensione, definiamo anacusia la sordità
monolaterale con udito non misurabile e cofosi quella bilaterale con le
stesse caratteristiche. Possiamo classificare le ipoacusie in cinque gruppi:
-Trasmissive -Neurosensoriali -Centrali -Miste -Funzionali
VERTIGINI
Si
usa comunemente per esprimere la sensazione che il nostro corpo sta
ruotando rispetto all'ambiente che ci circonda ("capogiro") oppure che
siano gli oggetti a girare intorno a noi. In altri casi, la vertigine
indica una semplice mancanza di equilibrio o la tendenza a sbandare
mentre si cammina, non associate necessariamente alla sensazione di
rotazione. Spesso le vertigini si associano ad altri sintomi,
per
esempio nausea e vomito, sudorazione, debolezza o senso di svenimento.
Cause
Le
vertigini possono essere causate da una malattia dell'orecchio, per
esempio un'otite o, più spesso, da una labirintite, ossia da
un’infiammazione della parte più interna dell'orecchio dove si trova un
organo che regola il nostro equilibrio nello spazio, chiamato appunto
labirinto. La causa di questa infiammazione può essere
un’intossicazione da farmaci (per esempio alcuni antibiotici),
un’allergia alimentare (crostacei o molluschi), oppure una banale
infezione virale come quelle che provocano il raffreddore o il mal di
gola: in questi casi, le vertigini sono intense, si accompagnando anche
a nausea e vomito, ma durano pochi giorni e si risolvono da sole.
Un'altra
malattia dell'orecchio che provoca vertigini è la malattia di Meniére,
una condizione caratterizzata da un accumulo eccessivo di liquido
all'interno del labirinto, che può portare a crisi vertiginose violente
associate molto spesso a disturbi gravi dell'udito. Una causa ancora
più grave di vertigine, ma relativamente rara, è un tumore del nervo
acustico, chiamato neurinoma. In questi casi si può avere per molto
tempo solo un ronzio all'orecchio che si complica successivamente con
la perdita dell'udito e le vertigini.
Soprattutto nelle persone
anziane, le vertigini possono essere provocate da una cattiva
circolazione del sangue nel cervello e il fenomeno è tanto più
frequente se coesistono ipertensione, diabete, scompenso cardiaco o
alti livelli di colesterolo. Uno spasmo improvviso delle arterie che
portano il sangue al cervello, dovuto a stress, ansia. o eccessiva
tensione nervosa, può altresì provocare una riduzione della
circolazione cerebrale, come anche l'ingestione abbondante di alcune
sostanze, per esempio alcool e caffeina. In questi casi, le vertigini
non sono molto forti ma si ripetono spesso e sono accompagnate da una
sensazione abituale di equilibrio precario. Infine, la compressione di
alcune arterie del collo favorita dalla presenza di un’artrosi
cervicale particolarmente avanzata e scatenata da movimenti di
rotazione della testa può dare origine ad improvvise crisi di vertigine.
Un
tipo di vertigine che insorge in seguito a movimenti bruschi della
testa, cambiando all'improvviso posizione nel letto oppure ancora
alzandosi in piedi di scatto viene definita vertigine parossistica
benigna. È molto intensa, ma dura solo pochi minuti ed è anch'essa
comune tra le persone anziane. Viene provocata dal rapido spostamento
di piccolissimi cristalli di carbonato di calcio nel labirinto. Anche
un trauma recente alla testa può favorire la comparsa di questo
fenomeno.
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